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Hugo Grotius |
Syntagma arateorum, Leiden 1600 |
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Introduzione
Hugo
Grotius è il nome latinizzato di Huigh de Groot (1583-1645), giurista ed
umanista olandese. Sintagma Arateorum è composto essenzialmente di tre parti: La traduzione latina dei Fenomena di Arato nella versione di Germanicus (Phaenomena Aratea Germanico Caesare interprete..., Fragmentum Prognosticorum). Un commento, costellazione per costellazione, redatto dallo stesso Grotius, dove l’autore , utilizzando il catalogo di Tolomeo, elenca le stelle e le relative posizioni, ne racconta i miti, ne descrive i nomi e le loro origini, includendo anche quelle arabe (Hugeiani Grotii Notae ad Imagines). Ed infine la rappresentazione grafica in proiezione convessa delle
costellazioni accompagnata dalla loro descrizione che viene realizzata utilizzando
anche
dei riferimenti all’opera di Igino
(Imagines). Le
costellazioni sono quelle tolemaiche elencate però con curiose varianti. Le due Orse sono descritte
insieme al Drago, così come l’Idra, il Corvo e L’opera
è completamente ispirata ad un manoscritto miniato del IX secolo ancora
oggi appartenente all’Università di Leida (MS
VOSS Q79). Il
manoscritto di Leida contiene anche una interessantissima tavola del
sistema planetario, incisa anche nell’opera di Grotius, che rappresenta
Terra, Sole, Luna e Pianeti con belle figure allegoriche. In questa
tavola il
sistema planetario è
rappresentato secondo la concezione tolemaica con Sempre
in questa ultima tavola, se partendo dalla Terra proiettassimo il Sole,
Le tavole della copia appartenente alla Biblioteca Braidense di Milano (YY 9 21) qui riprodotte sono pubblicate su concessione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con il divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo.
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Phaenomena Aratea Germanico Caesare interprete..., Fragmentum Prognosticorum,Imagines
Hugeiani Grotii Notae ad Imagines
Altre rappresentazioni dell'Aratea o delle Favole di Igino
Hyginus, Poeticon Astronomicon, Basileae 1570
di FELICE STOPPA
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