Aratus Solensis

Ἀρατου Σολεως Φαινομενα και Διοσημεια... Oxford 1672

 

 

Ἀρατου Σολεως Φαινομενα και Διοσημεια. Θεωνος σχολια. Ἐρατοσθενους καταστερισμοι. Μετρον της γης περιφερειας. Του κυβου διπλασιασμος. Κοσκινον. Του Νειλου πηγαι. Του κανονος τομη. Διονυσιου ὑμνοι. Accesserunt Annotationes in Eratosthenem et Hymnos Dionysii.

Oxonii. E Theatro Sheldoniano, 1672

Edited by John Fell, Bishop of Oxford

 

Testo

      

Oxonii testodul1.ark--13960-t6vx16v2j.pdf

 

 

Tavole

 

I due planisferi sono costruiti in proiezione polare eclittica stereografica, in visione convessa.

Dalle posizioni che occupano le stelle rispetto all’intersezione tra eclittica ed equatore  si evince,  utilizzando il modello attuale della precessione degli equinozi, che le carte sono state costruite per un periodo intorno al 1500-1550. Le magnitudini delle stelle non sono perfettamente valutabili mancando una scala di riferimento. L’autore, non conosciuto, ha utilizzato due griglie di riferimento. Su quella eclittica è costruita l’architettura delle mappe essendo queste rappresentate con il polo eclittico al centro e con l’eclittica stessa quale perimetro della circonferenza, su questa è costruita una scala graduata con il passo di 1° di longitudine, numerata di trenta in trenta in corrispondenza delle zone di competenza dei segni zodiacali (richiamati con i nomi delle relative costellazioni). Completano la griglia delle linee radiali ogni 30° di longitudine e una serie di cerchi di latitudine posti in progressione dall’eclittica al polo ad ogni 10° di latitudine.

Il reticolo equatoriale comprende i poli, i circoli ( rispettivamente Artico ed Antartico), il circolo del Tropico del Cancro per il planisfero boreale e quello del Capricorno per quello australe, appare inoltre l’arco dell’equatore, quello a nord dell’eclittica per il planisfero boreale e quello a sud della stessa per l’australe.

Sono rappresentate con nomi in latino ( non sempre quelli canonici , vedi ad esempio Bubulcus per Bootes) tutte le 48 costellazioni tolemaiche (il Flumen è disegnato ma non riporta il nome) con l’aggiunta nel planisfero boreale di Cincinnus (Chioma di Berenice) e Antinous. 

La Via Lattea, con i confini punteggiati, è delineata in entrambi i planisferi.

 

Il cielo stellato in una notte del Febbraio 1500 visto da un luogo di latitudine 80°Nord: confronta la posizione di Arturo, Spica e Denebola con quella occupata rispetto ad eclittica ed equatore nella carta che esaminiamo (ribaltata sull'asse verticale per renderla confrontabile)

Bibliografia:

Basil Brown: Astronomical Atlases, Maps & Charts, pagina 44, London 1932

 

 

 

Planisfero, a nord dell'eclittica

Oxonii Nord 1672 dul1.ark--13960-t6vx16v2j-180.pdf

 

 

 

Planisfero, a sud dell'eclittica

Oxonii sud dul1.ark--13960-t6vx16v2j-178.pdf

 

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA