di

Felice Stoppa

 

 

Le costellazioni di

Petrus Plancius

 

Apes 1613

 

Sopra l'Ariete, Apes è stata introdotta  da Plancius in un globo del 1613, la vediamo invece riprodotta in un opera che si riferisce a Plancius calcolata per il 1649, "Globus Caelestis in quo stellae fixae omnes quae a N. viro Tychone Brahe sum a industria accura observate sunt", che di seguito riproduciamo al completo

 

sempre dalla stessa tavola riproduciamo le due seguenti costellazioni

 

Cancer Minor 1613

(Ancora Cancer Minor da

Stanislaus Lubienietski, Theatrum Cometicum, Lugduni Batavorum 1681)

 

 Sagitta Australis 1613

 

e Gallus 1613

la cui immagini seguente è  tratta da

Stanislaus Lubienietski, Theatrum Cometicum, Lugduni Batavorum 1681

 

 

 

 

 

Autore di molti globi, Plancius aveva già anticipato diverse costellazioni poi attribuite ufficialmente ad altri astronomi, è il caso del Triangulum Australe (1589 in posizione di fantasia, 1598 in posizione precisa in seguito alle informazioni ottenute da  F. de Houtman e P. D. Keyser), delle due Nubi di Magellano (1589) (già descritte dai viaggiatori A. Corsali e A. Pigafetta rispettivamente nel 1515 e nel 1521), della Crux (1589 in posizione di fantasia, 1598 in posizione precisa  in seguito alle informazioni ottenute da  F. de Houtman e P. D. Keyser), del Polophilax (1592) che di seguito riportiamo tratte rispettivamente dalle seguenti opere:

 

" In hoc globo emendando suam operam adhibuit...:Amstelredami Anno Domini 1589", Globo prodotto dal cartografo di Amsterdam Jacob Florentius van Longeren

 

 

Particolare del globo

 

Testo 

 

 

 

"Orbis Terrarum Typus de integro multis in locis emandatus auctore Petro Plancio 1604".

 

 

 

 

 

 

Aveva però anche anticipato le costellazioni della Columba in "Nova et exacta terrarum orbis tabula geographica ac hydrografica" pubblicata, da Cornelius Claesz ad Amsterdam nel 1592, e successivamente in una carta piana del 1594, di seguito riprodotta

 

 

 

 

 

 

 

 e quella del Camelopardalis nel Globo del 1613 " Petrus kaerius Flander Caelavit et Excudit".

Le rappresentiamo tratte sempre dall'opera ispirata da Plancius del 1649: "Globus Caelestis in quo stellae fixae omnes quae a N. viro Tychone Brahe sum a industria accura observate sunt".

 

Columba 1592

 

Camelopardalis 1613

 

 

Da ricordare la costellazione, ancora attuale, del Monoceros, l'Unicorno, che appare sempre per la prima volta nel suo globo del 1613

Monoceros 1613

la cui immagini seguente è  tratta da

Stanislaus Lubienietski, Theatrum Cometicum, Lugduni Batavorum 1681

 

 

Plancius inoltre, rappresenta per la prima volta sul suo globo del 1598 le costellazioni australi che Bayer descriverà nell' Uranometria 1603 (Phoenix, Grus, Indus, Pavo, Toucan, Dorado, Hydrus, Piscis Volans, Chamaleon, Apis Indica, Triangulum Australe e Apis) e che erano state anticipate  dai navigatori e commercianti F. de Houtman e P. D. Keyser  in seguito alle osservazioni effettuate durante i loro viaggi nell’ Oceano Indiano. In verità una  costellazione con il nome di Triangolo Australe compariva già in lavori antecedenti di Plancius, ma, poichè era posta in una zona di fantasia, non descriveva le stesse nuove stelle.

 

Torna all'elenco delle costellazioni scomparse

 

www.atlascoelestis.com