Johannes Honter

Imagines Constellationum Borealium 1532, Australium IHC, Basel, 1541

 

 

 

Johannes Honter (1498-1549), cosmografo, cartografo e umanista di Kronstadt, riceve dall'editore svizzero Henri Petri il compito di illustrare con due tavole le costellazioni descritte da Tolomeo nel settimo e ottavo libro dell'Almagesto. Le due tavole verranno pubblicate nella edizione delle opere complete di Tolomeo: Cl. Ptolemaeus, Omnia, quae extant opera, Geographia excepta (Basel, Henri Petri, 1541)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Biografia in inglese

per cortesia di Wikipedia

 

Biografia in tedesco

per cortesia di Kirchenlexikon

 

 

 

 

 

 

 

Honter pubblicò nel 1542 a Brasov Rudimenta Cosmographica, le due carte seguenti relative all'Europa centro sud e alla Germania sono tratte rispettivamente dalla edizione del 1542 e da quella del 1548.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Imagines Constellationum Borealium, 1532

 

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Imagines Constellationum Australium, IHC

 

 

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Le due tavole, di 25 centimetri di diametro, in proiezione stereografica, riportano le stelle dell'Almagesto fino alla magnitudine sesta, queste non sono graduate e sono posizionate, come si può anche evincere dal punto di incrocio dell'eclittica con l'equatore, con un evidente errore sia rispetto al 1532 (quasi 30 gradi di longitudine), anno di realizzazione della carta, che rispetto alle coordinate indicate da Tolomeo per la sua epoca. 

L'autore si ispira alle tavole del Durer e a quella del manoscritto di Vienna del 1440.

Per la prima volta però le costellazioni vengono riprodotte in proiezione concava e alcune, quali Auriga, Bootes, Perseus.. ,in forte contrasto con la tradizione precedente, sono rappresentate con abiti dell'epoca.

Al centro delle due tavole troviamo la proiezione dei due poli eclittici, pertanto i rispettivi perimetri rappresentano il cerchio dello zodiaco e le costellazioni zodiacali vengono riprodotte in entrambe le carte. 

Troviamo inoltre la proiezione dei due poli terrestri, i cerchi polari, dei tropici e dell'equatore. Le longitudini, le cui linee sono rappresentate da spicchi di 30 gradi, possono essere lette con la precisione di un grado.

La sigla IHC riportata in una banda all'interno del circolo polare antartico significa Johannes Honter di Kronstadt.

 

Le stesse tavole, con leggere variazioni, furono utilizzate a Parigi dalla tipografia Hieronimus Gourmontius per illustrare un' opera del 1553, di seguito invece quelle relative ad Arati Solensis, Phaenomena et Prognostica, Parisiis, MDLIX Apud Guil. Morelium.

 

  

 

 

 

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di Felice Stoppa