Jodocus Hondius figlio

Petrus Bertius

 

Globus Coelestris Auctore Iudoco Hondio A° 1616, in Petrus Bertius, Tabularum Geographicarum Contractarum, Amsterdam 1616

 

 

 

 

 

Jodocus Hondius figlio

 

Globus Coelestris Auctore Iudoco Hondio A° 1616

 

in

 

Petrus Bertius

 

Tabularum Geographicarum Contractarum, Amsterdam 1616

 

 

 

 

 

 

La tavola che presento in questa pagina, 13,5 cm per 10, è contenuta tra le 219 carte che compongono l’edizione del 1616 dell’atlante geografico tascabile di Petrus Bertius la cui prima edizione era apparsa nel 1600 con anche il contributo di Barent Langenes e Cornelis Claesz.

L’edizione del 1616 venne prodotta con l’apporto di Jodocus Hondius figlio che, anche in qualità di editore, era subentrato nel 1609 a Cornelis Claesz dopo la sua morte.

 

Vi sono rappresentati i due emisferi celesti ( 6 cm di diametro) in proiezione polare eclittica ed in visione convessa,  tangenti sul coluro solstiziale nella costellazione del Sagittarius : con il centro  occupato dai poli eclittici si estendono fino al cerchio dell’eclittica che fa da perimetro e sul quale sono posti in progressione i segni zodiacali.

 

 

Il reticolo eclittico è completato da raggi di longitudine tracciati ogni 30°.

Il reticolo equatoriale comprende i poli, i coluri, gli archi dell’equatore, i cerchi dei tropici e quelli polari. Non vi è alcuna scala graduata.

Le costellazioni, in buona parte accompagnate dal nome in lingua latina, sono rappresentate dal disegno del relativo personaggio mitologico sul quale sono posizionate soltanto le stelle più significative, prive di distinzione in magnitudine. Oltre a quelle di origine tolemaica troviamo  Antinous e Coma Beren. nell’emisfero boreale e Grus, Hydrus, Pavo, Phoenix in quello meridionale.

La tavola viene riprodotta per cortesia della BDL Biblioteca Digitale Ligure che la presenta alla pagina che segue:

http://bibliotecadigitale.regione.liguria.it/ark:/64639/GE38002835

 

 

 

La tavola

 

 

 

 

La tavola come era nell'edizione dell'atlante di Bertius del 1602

 

 

 vedi: http://www.atlascoelestis.com/vrients.htm

http://antiqua-global-art.com/kartograph-2008-05_E.html

 

 

 

 

L'atlante in una edizione successiva in lingua francese

 

 

 

La tavola fu utilizzata, praticamente identica a meno dei titoli, nel testo enciclopedico di filosofia naturale di 

Henricus Regius, Philosophia Naturalis, Amsterdam 1661

https://books.google.it/books?id=ND1mAAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia:

Deborah J. Warner, The Sky Explored – Celestial Cartography 1500-1800,  New York 1979, pag. 121

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA

MARZO 2019