Joannis B. Vrients 

Edizione Italiana, 1602 dell'Epitome Theatri Orteliani, Antwerp, 1601

 

Joannis Baptistis Vrients

 

Edizione Italiana, 1602 dell'Epitome Theatri Orteliani, Antwerp 1601

 

Doppio Emisfero

 

Retro

 

Il doppio emisfero la tavola iniziale di uno dei numerosi atlanti geografici di piccolo formato, in questo caso quello di Vrients, che vedono la luce in Europa tra la fine del cinquecento e l'inizio del seicento e che si ispirano tutti all'opera  Theatrum Orbis Terrarum, Anversa 1570, del cartografo belga Abraham Ortelius (1527-1598).

In particolare la nostra mappa identica a quella stampata da Vrients ad Anversa nel 1601 in Epitome Theatri Orteliani, che riprendeva come modello una analoga tavola di Petrus Bertius, apparsa soltanto un anno prima ad Amsterdam in Tabularum Geographicarum Contractarum con il titolo De Sphaera Caelesti.

 

 

La mappa rappresenta i due emisferi, circa 6 centimetri di diametro, in proiezione polare eclittica stereografica.

 

 

 

 Le costellazioni vengono disegnate senza pretese scientifiche sotto un reticolo scandito sul cerchio dell'eclittica da tacche di cinque gradi, ogni 30 gradi viene evidenziata una linea di longitudine, troviamo anche la proiezione dei coluri, dei tropici, dei cerchi polari , dell'equatore e dell'eclittica.

 

 

 

 

 

Le costellazioni rappresentate sono quelle tolemaiche con la curiosa esclusione della Corona Boreale, della Lira e della Sagitta, invece aggiunto Antinous e la chioma di Berenice con il nome antico di Caesaries.

 

 

 Nell'emisfero australe, nella zona di cielo non ancora indagata, troviamo le due costellazioni ispirate da Plancius, Crux e Polophilax situate in una posizione di fantasia.

 

 

 

 

 

 

Altre tavole geografiche da varie edizioni dell'opera di Hortelius

 

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di

Felice Stoppa