Johann Baptist Cysat

Mathemata astronomica de loco, motu, magnitudine, et causis cometae qui sub finem anni 1618 et initium anni 1619 in coelo fulsit, Ingolstadt 1619

 

 

 

 

Johann Baptist Cysat

 

Mathemata astronomica de loco, motu, magnitudine, et causis cometae qui sub finem anni 1618 et initium anni 1619 in coelo fulsit, Ingolstadt 1619

 

Il volume di Cysat è dedicato all’osservazione e all’ interpretazione della posizione, del moto e dell’orbita della terza grande cometa apparsa nei cieli nell’anno 1618 (C/1618 W1, http://de.wikipedia.org/wiki/C/1618_W1). Un capitolo è anche dedicato alla descrizione del nucleo osservato al telescopio e che mostra evidenti parti che lo compongono. Per decenni quello dell’astronomo gesuita rimarrà un modello di precisione scientifica di analisi di una cometa.

Il volume è corredato da una serie di xilografie che illustrano i vari capitoli:

  Otto sono relative al capitolo Cometae Latitudines, Longitudines, Declinationes, & Ascensiones rectae, ac denig Motus e sono accompagnate da una tabella che ne descrive tutti i parametri osservati e calcolati  dal 1 dicembre 1618 al 22 gennaio 1619.

Undici xilografie illustrano il Caput III, Cometae à terris distantia, Sphaera, & locus in mundo, dove viene innanzitutto dimostrato che l’astro compie il suo movimento non nella sfera aristotelica dell’aria ma in una  orbita oltre la Luna e avente come centro il Sole. L’autore ne calcola la distanza dalla Terra in semidiametri terrestri e  dedica a questi calcoli una delle undici xilografie, l’ultima del capitolo invece, e forse quella più importante del trattato per i suoi rivoluzionari contenuti cosmologici, ci presenta il sistema solare secondo il modello di Tycho Brahe dove vengono collocati Terra, Sole, i pianeti, la cometa oggetto di osservazione e altre quattro comete storiche (anni 390, 844, 1577 e 1580), tutte con la coda orientata in direzione opposta al Sole.  

Lo schema mantiene la Terra al centro dell’Universo, centrata sul pianeta è posta ( disegnata in alto con un arco di cerchio) la volta stellata. Ruotano inoltre intorno alla Terra sia la Luna che il Sole. Tutti gli altri pianeti e le comete hanno invece come centro delle loro orbite il Sole. 

Il modello Tychonico è un compromesso che permette di mantenere valida una parte della cosmologia aristotelica, cara alla Chiesa Cattolica, ma di accogliere ed interpretare in una nuova visione le scoperte astronomiche che dopo Galileo ed il suo tubo ottico si stanno moltiplicando: nella xilografia relativa al sistema solare possiamo infatti vedere quattro corpi che orbitano intorno a Giove, i satelliti Medicei scoperti da Galileo, e due corpi che orbitano intorno a Saturno. In questo caso non si tratta di satelliti ma degli anelli del pianeta che venivano interpretati all’epoca non come tali ma come due grandi globi fissi posti a sinistra e a destra di Saturno.

 

GALILEO GALILEI, Lettera a Belisario Vinta, 30 luglio 1610

Saturno tricorporio, lettera di Galileo a Belisario Vinta del 30 luglio 1610 con la quale comunica la sua scoperta

Saturno tricorporeo (P. Gassendi, Opera Omnia, 1658)

Saturno tricorporio in P. Gassendi, Opera Omnia, 1658

http://brunelleschi.imss.fi.it/telescopiogalileo/itel.asp?c=50022

http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/cannocchiale/dswmedia/simula/isimula1_4.html

 

Le successive due xilografie illustrano un capitolo nel quale l’autore lascia aperta l’ipotesi che le comete non abbiano un moto circolare ma bensì uno rettilineo che attraversa il sistema solare.

 

Il capitolo quattro, Observationes Comae seu Caudae Cometae, è dedicato alla descrizione e posizione in cielo della cometa e della sua coda. Sono quattro xilografie che la riportano in tutta la sua estensione tra le stelle e le costellazioni che ha attraversato dal 1 dicembre 1618 al 16 gennaio 1619. La cometa, essendo situata in prossimità delle costellazioni circumpolari, era  parzialmente visibile sia dopo il crepuscolo serale che al mattino prima del sorgere del Sole: la situazione esaminata viene sempre dichiarata dall’autore a fianco della relativa rappresentazione.

Altre due xilografie illustrano la posizione della coda dell’astro, sempre opposta alla posizione del Sole, e un'altra ancora rappresenta lo schema di una dimostrazione geometrica che ne permette di calcolare il diametro.

Infine nell’ultima, suddivisa in quattro disegni, vengono riportati i particolari del nucleo e la sua estensione osservati in seguito a diligenti & diuturna inspectione per Tubum Opticum.

 

Per cortesia di

e-rara

é possibile esaminare l’intera opera:

http://www.e-rara.ch/zut/content/thumbview/955469

 

Bibliografia: 

Luigi Ingaliso: Filosofia e cosmologia in Christoph Scheiner, Rubbettino 2005

 

 

Antologia delle osservazioni di C/1618 W1, la terza e Grande Cometa del 1618

 http://www.atlascoelestis.com/antologia%20com%201618%20base.htm

 

 

Consulta anche:

 Orazio Grassi

 Imago earum caeli partium quas magnus cometa anni 1618 a 29 die novemb. usq ad finem anni percurrit optice delineata in superficie plana quae globum sidereum tangit in Arcturo oculo in globi centro constituto.

http://www.atlascoelestis.com/Grassi%201619%20base.htm

 

E. de Montl’hery

 De la trompette dv ciel: c’est á dire, dv comete effrayable, qvi l’an de Christ 1618 est apparu, & diligemment obserue. L’Imprimerie de la Societé heluetiale caldoresque, Iverdon, 1619.

 

Elias Ehinger

Von dem newen Cometa welcher den 1. Decemb. 1618 am Morgen vor vnd nach 6 Uhren zu Augspurg von vilen Personen gesehen worden. Augsburg, 1621

 

Stanislaus Lubienietsk

Theatrum Cometicum, Lugduni Batavorum 1681

INDEX FIGURARUM TOMI 2, secondo l'indice dell'autore:

 86 Fig. exhibens facies et motum Cometae A. C. 1618 et 1619

http://www.atlascoelestis.com/lu%20069%2086.htm

 

M. Casparus Hersbach

EIGENTLICHE VERZEICHNUS DIESES IM JAHR 1618 ERSCHEINENDEN COMETEN, WELCHER LAUSS ODER BEWEGUNG, DUIRCH DIE ZEICHEN DES 8 HIMMELS, ALHIE VOR AUGEN GESTELLET WIRDT. Colonia 1618, Dettagli e foto

 

Autore da identificare

Chemin de la Comete qui a paru aux  mois de Nouembre et Dicembre de l’annee 1618, Dettagli e foto

 

John Bainbridge

Cometae qui effulsit anno 1618 descriptio a 18 Nov. ad 16 Decemb., London 1619, Dettagli e foto

 

Johann Kaspar Odontius

Kometakribographia, das ist, Eygentliche, gruendliche Beschreibung dess im November vnd December erschienenen Cometen, im 1618. Jahr Jesu Christi / durch M. Iohannem Casparum Odontium Altdorffinum. Nürnberg 1619, Dettagli e foto

 

 

 


 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO, PREFAZIONE

PRIMO CAPITOLO:

OBSERVATIONES COMETAE ASTRONOMICA

 

 

 

 

 

 

 

XILOGRAFIE

 

Cometae Latitudines, Longitudines, Declinationes, & Ascensiones rectae, ac denig Motus 

 

 

 

 

 

 

 Caput III, Cometae à terris distantia, Sphaera, & locus in mundo

 

 

 

 

 

 

Observationes Comae seu Caudae Cometae

 

 

 

 

 

NUCLEO: diligenti & diuturna inspectione per Tubum Opticum

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA

GENNAIO 2015