Johann Baptist Homann

 

Planiglobii Terrestris cum utroq Hemisphaerio Caelesti Generalis Exhibitio, Hemisphaerium Boreale, Hemisphaerium Australe, Norimberga 1707

 

 

 

 

 

Johann Baptist Homann

 

 

Planiglobii Terrestris cum utroq Hemisphaerio Caelesti Generalis Exhibitio, Hemisphaerium Boreale, Hemisphaerium Australe, Norimberga 1707

 

 

 

 

J. B. Homann (1664-1724) fondò la propria officina tipografica a Norimberga nel 1702 dopo aver lavorato a Lipsia tra il 1696 ed il 1697 incidendo le tavole  di un atlante di  Christoph Keller (1638-1707)  e dopo aver inciso tavole in rame a Norimberga sia per Jacob Sandrart che per David Funck.

La tavola che presento in questa pagina, una incisione in rame di 56 cm per 48, fu pubblicata  nella prima edizione del suo atlante geografico mondiale Neuer Atlas del 1707 e poi più volte riedita senza quasi modifiche nelle varie edizioni, anche se con il titolo leggermente variato, che l’opera ebbe negli anni successivi.

E’ proprio in questi primi anni del settecento che Homann inizia la sua collaborazione intensa con Gabriel Doppelmayr per il quale inciderà e pubblicherà in anteprima molte delle tavole che andranno a far parte dell’Atlas Coelestis del 1742:

 

 

http://www.staff.science.uu.nl/~gent0113/doppelmayr/doppelmayr.htm

 

Vedi ad esempio le edizioni del 1714 e del 1729 del Neuer Atlas e  del Grosser Atlas di proprietà della Moravská zemská Knihovna:

 

 

http://www.digitalniknihovna.cz/mzk/view/uuid:77e2a48b-82dd-11e0-bc9f-0050569d679d?page=uuid:bd3efddc-82dd-11e0-bc9f-0050569d679d

 

 

http://www.digitalniknihovna.cz/mzk/view/uuid:3d46c223-82df-11e0-bc9f-0050569d679d?page=uuid:54ad8338-82df-11e0-bc9f-0050569d679d

 

Nell’edizione del 1753 dell’ Atlas novus terrarum orbis imperia, regna et status, curata dagli eredi di Homann troviamo la stessa nostra tavola con il titolo leggermente variato: Il termine Exhibito viene sostituito da Repraesentatio. Ma troviamo anche la sorpresa di vedere inserita tra le tavole dell’atlante la bella tavola degli emisferi celesti di G. C. Eimmart:

 

 

 

 

 

 

http://purl.pt/21801

http://purl.pt/21801/1/index.html#/9/html

http://www.atlascoelestis.com/eimmart%201705.htm

 

 

 

 

Sulla vita e la produzione cartografica di J. H. Homann può essere esaminata la seguente scheda pubblicata in Astronomie in Nürnberg das astronomieportal in der Region:

https://www.astronomie-nuernberg.de/index.php?category=personen&page=homann-jb

 

 

 

La tavola

Per cortesia di:

https://www.raremaps.com/gallery/detail/49966/planiglobii-terrestris-cum-utroq-hemisphaerio-caelesti-gener-homann

 

 

 

I due emisferi celesti, del diametro variabile di 13 o di 12,5 cm a secondo delle edizioni dell’atlante di cui la tavola fa parte, corredano i soggetti principale dell’incisione caratterizzati dai planisferi geografici del globo terrestre.

 

 

 

La tavola è completata da un testo descrittivo, da due schemi relativi all’inclinazione dei raggi solari in estate ed inverno e da due vedute che illustrano  fenomeni atmosferici e della crosta terrestre: il particolare del vulcano in eruzione è relativo all’Etna.

 

 

 

   

 

 

 

 

I due emisferi sono costruiti in visione convessa e in proiezione polare eclittica stereografica con il polo eclittico che fa da centro e l’eclittica da perimetro. Sull’eclittica è posta una scala graduata che misura la longitudine al passo di un grado, numerati ogni 10 e, ogni 30°, parte verso il polo un raggio di longitudine.

Il reticolo equatoriale è rappresentato in entrambi gli emisferi dal polo, dal cerchio polare, da quello del tropico, dal coluro solstiziale e dagli archi di competenza del coluro equinoziale e del cerchio dell’equatore.

Le stelle, suddivise in simboli che rispettano sei magnitudini, sono posizionate per l’anno 1705.

 

 

Oltre alle costellazioni tolemaiche troviamo nel planisfero boreale Antinous, Camelopard, Musca, Mons Maenalus, Coma Berenices e le otto inaugurate da Hevelius. In quello meridionale sono aggiunte Columba, Crux, Monoceros, Robur Carolinu, Sextans Uraniae e le dodici inserite da Bayer nell’Uranometria del 1603 in seguito alle relazioni effettuate alla fine del cinquecento dai viaggiatori oceanici Keyser ed Houtman.

 

 

 Hemisphaerium Boreale

 

Hemisphaerium Australe

 

 

 

 

La tavola in altre copie o edizioni

 

 

 

1707

 

 

non datata

 

 

 

 

  

 

1714

 

   

 

 

nel quale sono contenute anche le seguenti tavole

 

 

 

e le seguenti tavole di Doppelmayr

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1716

 

 

 

 

1725

 

 

 

1729

 

 

 

 

 

 

1737

 

 

 

 

 

1753

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA

APRILE 2019