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Georg Christoph Eimmart |
Planisphaerium Caeleste Secundum Restitutionem Hevelianam et Hallejanam,Nuremberg 1705 |
Georg Christoph Eimmart
Astronomo tedesco, operò a Nuremberg
1638-1705

La tavola di grande formato, 53,5 x 63,5 cm, prodotta nel 1705 nell'officina tipografica di Homann ed incisa da Dorn et Hoffer porta il titolo di
Planisphaerium Caeleste Secundum Restitutionem Hevelianam et Hallejanam

Riproduce i due emisferi celesti con una proiezione convessa che ha per centro i poli eclittici. Le costellazioni zodiacali rimangono pertanto e purtroppo spezzate e divise in due parti sulle circonferenze esterne dei due planisferi.
Emisfero Boreale

Emisfero Australe

Le stelle che vi vengono riportate sono quelle visibili ad occhio nudo, sono identificate le nebulose maggiori e ricordate la Nova del 1572 in Cassiopeia, quella del Serpentarius del 1604 e la variabile Mira in Cetus. Nell'emisfero sud sono ben evidenziate le Nubi di Magellano. Il reticolo eclittico permette di leggere la posizione delle stelle evidenziando la loro longitudine con tacche di 15', raccolte in spicchi di 30 gradi. Sono riportate inoltre le proiezioni dei cerchi polari, dei tropici, dell'equatore e del coluro equinoziale. Sulla proiezione del coluro dei solstizii è possibile leggere la latitudine delle stelle con la precisione di un grado.
Sono riportate le costellazioni tradizionali insieme alle seguenti non tolemaiche: Antinous, Coma Berenices, Camelopard, Musca, tutte quelle inserite da Hevelius e il M. Maenalus per l'emisfero boreale, per quello australe sono aggiunte Columba, Crux, Monoceros, Robur Carolin, Sextans Uraniae e le dodici costellazioni inserite da Bayer nel 1603 nella sua Uranometria.
I due emisferi hanno per cornice sei diagrammi circolari curati Ph. Lansbergii :
Hypothesis Tychonica
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Hypotesis Ptolemaica

Aestus Maris per Motuum Lunae

Illuminatio Lunae per Solem

Hypotesis Copernicana

Motus Terrae Annuus circa Solem

nella parte centrale della tavola troviamo, interrotta dal punto di tangenza dei due emisferi, la
Tavola delle magnitudini stellari e delle nebulose


Eimmart ebbe una figlia, Maria Clara, che lo coadiuvò nelle sue osservazioni astronomiche. Fra il 1693 e il 1698 Maria Clara eseguì, oltre a innumerevoli osservazioni a carattere astronomico, ben 350 disegni su carta blu di fasi lunari osservate al telescopio. Morì a soli 31 anni, dando alla luce un figlio.
di Felice Stoppa