Charles Dien

 

Globe céleste de 6 pouces par Ch. Dien, Parigi 1833

 

 

 

Charles Dien

 

Globe céleste de 6 pouces par Ch. Dien, Parigi 1833

 

 

 

 

 

 

Continua dalla pagina principale dedicata a Charles Dien:

http://www.atlascoelestis.com/Dien%201870.htm

 

La carta del formato di 50 per 25 cm che presentiamo in questa pagina riproduce in dodici fusi ed in due calotte polari l’intero cielo stellato in visione convessa che potrebbe dar  vita ad un globo celeste di circa 15 cm di diametro (6 pollici).

La tavola non è firmata , non riporta ne dediche ne titoli, ma in una delle due copie possedute dalla Bnf e che di seguito presentiamo (https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b8490504x.r=ciel%20carte?rk=21459;2) è presente una nota manoscritta d’epoca che recita: Globe céleste de 6 pouces par Ch. Dien.

 

 

La data di produzione la si evince invece dalla posizione di Eta Virginis ( circa 182,5°- 183° di A. R.) che la stella possedeva, a causa dello spostamento periodico causato dalla precessione degli equinozi, intorno alla metà degli anni trenta dell’ottocento:

 

Eta Virginis

 

 

 

Sul fenomeno della precessione degli equinozi consulta: http://www.atlascoelestis.com/introd.precessione.htm.

 

I dodici fusi,  tangenti tra loro sull’equatore celeste, hanno ognuno un’ampiezza di 30° (due ore) in A. R.. Disegnati sono  i coluri equinoziali e solstiziali e su quello equinoziale di primavera una scala graduata al passo di un grado, numerati ogni 10, permette di misurare la declinazione. Sull’equatore è posta un’altra scala graduata che misura l’A. R. in ore e in gradi,  numerati progressivamente ogni 10 e ad ogni ora. Inoltre, sempre sull’equatore, è indicato e nominato il punto di intersezione con il meridiano passante per  Parigi ogni 15 giorni e alle ore dieci serali.

 

           

I coluri equinoziali e solstiziali e loro intersezione con l'equatore celeste

 

 

Equatore celeste in Orione ed  il punto di intersezione con il meridiano passante per  Parigi il 15 dicembre, il primo di gennaio, il 15 gennaio ed il primo di febbraio

 

 

Le zone celesti superiori ai 70° di declinazione positiva e negativa sono rappresentate nelle due calotte polari dove, all’incrocio dei coluri, è disegnato e nominato il relativo polo.

 

Calotte polari

 

 

Il reticolo eclittico è evidenziato dalla sola eclittica, priva di scala graduata.

Manca nella tavola la scala delle magnitudini stellari e gli astri rappresentati, distinti in grandezze, sono quasi tutti quelli distinguibili ad occhio nudo. Le stelle, posizionate all’incirca per il 1830-40, sono nominate per ogni costellazione da lettere dell’alfabeto greco  e non riportano il nome proprio.

 

Le Cygne

 

 

Le costellazioni, prive del disegno del relativo personaggio mitologico, sono riconoscibili dal nome in francese  e dal tratteggio ( non sempre presentato)  che unisce le stelle più luminose.  Sono tutte quelle definite alla metà del secolo XIX comprendendone anche alcune  oggi giorno non più utilizzate.

 

 Le Taureau de Poniatowski e Antinous

 

Cerbère

 

 

 

La tavola

 

 

 

Un'altra copia della tavola in BnF

 

https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b8490505b.r=ciel%20carte?rk=42918;4

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA

AGOSTO 2020