J. Cassini, J.D.Maraldi, De La Caille, De Mairan

La Comete du mois de Mars 1742, Paris 1745

 

J.Cassini, J.D.Maraldi, De La Caille, De Mairan

La Comete du mois de Mars 1742, Paris 1745

 

 

 

La cometa della primavera 1742 fu scoperta a Parigi da Grant la notte del due marzo in un punto della costellazione  che Cassini, nella sua relazione, chiama ancora con il nome di Antinous, costellazione che ha occupato per quasi milleottocento anni la zona sud dell’odierna Aquila.

 

 Avvisato della scoperta a voce da Grant, Cassini inizia subito le misurazioni e , tempo permettendo, le prosegue dal cielo di Parigi fino al giorno 18 e successivamente, sempre con  Maraldi, dalla specola di Thury, dove osserva la cometa fino al 3 di aprile.

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 L’astronomo calcola in 79° e 58’ l’inclinazione dell’orbita sul piano dell’eclittica, mentre, utilizzando un metodo di analisi esposto sempre negli annali delle stesse memorie del 1727, è in grado di valutare che la cometa, tra il 5 e l’11 di marzo, ha mantenuto la sua distanza sempre più vicina alla Terra che al Sole. Cassini determina in 100° l’ampiezza dell’arco di cielo percorso dalla cometa durante il periodo della sua visibilità.

 

La cometa è oggetto di una relazione anche da parte di Maraldi, che ha sempre osservato con Cassini. La posizione della cometa è pubblicata in una tabella che va dal 5 marzo al 6 maggio e viene posizionata rispetto a 23 stelle le cui coordinate, prese dal catalogo di Flamsteed o direttamente calcolate da Maraldi, sono elencate in una tabella allegata alla relazione. 

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Anche l’Abbé De La Caille interviene con una sua lunga memoria che elenca 39 osservazioni  corredate sia da tabelle con relative posizioni della cometa e delle stelle di riferimento che da una carta che riproduce la traiettoria degli ultimi dodici giorni di visibilità dell’astro.

 

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Infine una breve nota di De Marain riassume le osservazioni sulla stessa cometa prodotte a Pechino dal gesuita Pereira e ottenute per interessamento del medico portoghese Riberius Sanches. De Marain, che non conosce il catalogo stellare di riferimento utilizzato da Pereira, esprime delle riserve sull’esattezza dei dati presenti nelle tabelle che comunque pubblica.

 

Le quattro memorie appaiono nel 1745 in

 

 

 

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Leggi la voce Comet come appare nel

A New Royal and Universal Dictionary of Arts and Sciences, London 1770-1771, Printed of J. Cooke 

di

M. Hinde, W. Squire, J. Marshall, Thomas Cooke

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di

FELICE STOPPA