Georg Busch

 Beschreibung, von zugehörigen Eigenschafften, vnd natürlicher Jnfluentz, des grossen vnd erschrecklichen Cometen, welcher in diesem 1577. Erfurt, 1577

 

Georg Busch

 

 

 

 

Georg Busch, artista e astronomo tedesco, nacque a Norimberga intorno al 1530 ma si trasferì  a Erfurt già nel 1538 dove visse la prima parte della sua breve vita come pittore. Dal  1550 si dedicò anche all’osservazione del cielo stellato e compilò due volumi di resoconti relativi alle comete del 1572 e del 1577. In effetti quella del 1572 non fu una cometa bensì la famosa Stella Nova studiata e scoperta da Ticho Brahe ma che il nostro, seguendo la dottrina aristotelica, non potette  interpretare che come cometa. Ecco a tal proposito un commento ironico di Patrick Moore  apparso nel suo libro Watchers of the Stars: "If these ideas seem curious, cast your mind back to one Georg Busch of Erfurt , a German who wrote two pamphlets about the star. He regarded it as a comet, 'formed by the ascension from Earth of human sins and wickedness, making a sort of gas which was then set on fire by the anger of God. This poisonous stuff', he added, 'falls down on people's heads, and causes all kinds of unpleasant phenomena, such as diseases, sudden death, bad weather and Frenchmen.”

Busch cambiò in parte posizione  in occasione dell’apparizione nei cieli europei della grande cometa del 1577 alle cui osservazioni dedicò il suo secondo libro.

Morì a Erfurt il 29 agosto del 1579.

 

 

Georg Busch

Beschreibung, von zugehörigen Eigenschafften, vnd natürlicher Jnfluentz, des grossen vnd erschrecklichen Cometen, welcher in diesem 1577. Jahre erschienen Zu Ehren, vnd gnedigem Wolgefallen, Dem Wolgebornen, vnd Edlen Herrn, Herrn Wilhelmen, der vier Graffen des heiligen Römischen Reichs, Graffen zu Schwartzburg, Herrn zu Arnstadt, Sundershausen vnd Leuttenberg, Meinem Gnedigen Graffen vnd Herrn, Erffurdt 1577

 

Nel volume relativo alla cometa del 1577 troviamo tre xilografie che la rappresentano:

La prima è una piccola tavola, incorniciata nel titolo della prima pagina del libro, dove è ritratta nella zona di cielo dove fu scoperta, a pochi gradi a nord dell’eclittica nella costellazione del Sagittario sullo sfondo della Via Lattea. La cometa è posta su di una linea che interpreta il suo tracciato nel cielo.

La seconda xilografia occupa una pagina intera del libro e rappresenta una mappa circolare del cielo di 12 cm di diametro incentrata sul polo eclittico boreale con una escursione fino a 20° di latitudine sud. La proiezione è convessa e calcolata per il 1577.

Il reticolo di riferimento comprende il polo equatoriale e quello eclittico, il circolo artico, l’equatore, l’eclittica, i due coluri e caso interessante anche l’orizzonte e lo zenit di Erfurt. Il circolo esterno è graduato da tacche di due gradi di longitudine.

Non vi appaiono i disegni mitologici delle costellazioni ma soltanto le stelle più luminose, Arturo con il suo nome, identificate dal nome della relativa costellazione. La carta ha lo scopo di fissare nel cielo di Erfurt il momento della scoperta della cometa che è rappresentata con le dimensioni apparenti della coda orientata rispetto alla posizione del Sole, della Luna e dei pianeti visibili.

La terza tavola, quadrata di 11,5 cm di lato, rappresenta una zona di cielo che raggruppa le costellazioni del quadrante nord compreso tra i Pesci e il Sagittario. Queste sono rappresentate con il personaggio mitologico in proiezione polare eclittica convessa. La mappa è calcolata per il 1577 e riporta anche la costellazione non tolemaica di Antinoo. Il reticolo di riferimento comprende il polo equatoriale quello eclittico, l’equatore, l’eclittica e linee di longitudine partenti dal polo eclittico ogni 30°. Le stelle sono parzialmente graduate, tra questa spicca Arturo con il suo nome. La cometa vi viene rappresentata in quattro momenti che rimarcano l’estensione e la direzione della sua coda: due volte nella Via Lattea sopra la testa del Sagittario, in Antinoo e tra questi ed il Delfino.

In tutte e tre le tavole vengono utilizzate mischiate la lingua latina e quella tedesca.

 

confronta con altre osservazioni della cometa in

Antologia delle osservazioni di C/1577 V1, la Grande Cometa del 1577

http://www.atlascoelestis.com/cometa%201577%20base.htm

 

Michael Maestlin (1550-1631)

Observatio et Demonstratio Cometae Aetherae Qui Anno 1577 et 1578 Constitutus in Sphaera Veneris Apparvit… Excudebat Georgius Gruppenbachius, Tübingen 1578.

 

Consideratio & Observatio Cometae Aetherei Astronomica, Qui Anno MDLXXX, Mensibus Octobri, Novembri et Decembri, in Alto Aethere Apparvit.., Heidelberg 1581

 

Cornelius Gemma 

De Prodigiosa Specie. Naturaq. Cometae...anno 1577, Antverpiae 1578

Nicolaus Bazelius

Prognostication nouvelle, de cest An calamiteux 1578. Avec description de la Comete veuë le 14. de Novembre en l'an passé. Par M. Nicolas Bazel. Anvers 1578

 

 Paulus Fabricius

Cometae qui Anno  1577. a  die 10. Nouemb: ad 22. diem Decemb: conspectus est intra circulos, stellas & Asterismos ad singulos dies designation, in qua & Lunae locus ad multos dies secundum longit: & latitudinem annotatus est. Autore Paulo Fabricio Med: Doct: Cesaris Mathem:, Vienna 1577-1578, Dettagli e foto

 

 

Great Comet of 1577

 per cortesia di

WIKIPEDIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca sulle immagini per gli approfondimenti

 

 

 

 

TITOLO E PRIMA XILOGRAFIA

 

 

 

 

SECONDA XILOGRAFIA

 

 


TERZA XILOGRAFIA

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA