Iohann Bayer

Uranometria , Augusta 1603

 

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Bayer sospende il giudizio

Recentemente ho potuto leggere l’intervento che Francesco Castaldi, del Gruppo Astrofili G. e A. Bernasconi di Saronno, ha presentato al VI congresso di Archeoastronomia e Storia dell’Astronomia Antica organizzato dall’Università degli Studi del Molise e tenuto a Campobasso nel settembre 2006.

 L’intervento di Castaldi  dal titolo Il “Caso” della Nebulosa di Andromeda tende a far luce sul motivo per cui la Galassia di Andromeda, pur essendo un oggetto astronomico visibile ad occhio nudo, non sia stata segnalata da osservatori e astronomi dell’antichità e del Medio Evo e sebbene disegnata nelle tavole del Liber locis stellarum fixarum , anno 964,  dell’ astronomo arabo Abd ar-Rahaman as-Sufi e “riscoperta” nel 1614 dall’astronomo occidentale Simon Mayr abbia ancora ritardato per decenni il suo apparire ufficiale in atlanti e cataloghi moderni. 

Castaldi esamina nell' introduzione della sua relazione i casi di altre nebulose  e in particolare quelli segnalati con questo termine nell’Almagesto di Tolomeo e verifica che nell’Uranometria, 1603, del Bayer questi oggetti sono rappresentati in modo alquanto strano: vengono dapprima disegnati per essere poi parzialmente cancellati come se l’autore volesse in qualche modo segnalare attraverso l'incompletezza del simbolo la sua intenzione di sospendere il giudizio sulla natura dell’oggetto considerato.

Incuriosito da questa scoperta ho riesaminato con attenzione i fotogrammi ad alta definizione della copia dell’Uranometria depositata presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano e ho potuto riscontrare che il Bayer utilizza il metodo grafico della sospensione del giudizio  almeno 23 volte.  Otto oggetti sono segnalati due volte in mappe distinte mentre un unico oggetto è segnalato tre volte in altrettante mappe. Gli oggetti indipendenti sono pertanto 13.

Con l’aiuto degli ingrandimenti delle zone interessate tratte dall’ Uranometria e della stessa zona di cielo ricostruita con il programma Perseus ho di seguito elencato i ventitre casi  cercando  di determinare l’identità dei tredici oggetti. I casi sono presentati nell’ordine in cui appaiono nelle tavole del Bayer. Gli ingrandimenti sono preceduti dall’intera tavola stessa.  

 

 

Indice degli oggetti

 

Draco

Omega Cygni

Z Herculis

 

Hercules

Z Herculis

 

Olor

P Cygni

Omega Cygni

 

Cassiopea

Il doppio ammasso di Perseo

La Nova del 1572

 

Perseus

H Persei e Chi Persei

 

Serpentarius

Omega Scorpionis

 

Aquila e Antinoo

SAO 125221

 

Gemini

Il Presepe

 

Cancer

Il Presepe

 

Scorpius

M7

H, Nu 1 e Nu 2 nel Sagittario

 

Arcitenens

M7

Nu 1 e Nu 2 nel Sagittario

Sigma, Pi e Omicron del Capricorno

 

Caper

Sigma, Pi e Omicron del Capricorno

 

Orion

Lambda di Orione

Oggetto non identificabile tra Gamma e Beta Monocerotis

 

Canis Major

Oggetto non identificabile tra Gamma e Beta Monocerotis

 

Centaurus

Omega Lupi

 

Lupus

M7

Omega Lupi

 

 

 

 

Draco

 

Omega Cygni, Bayer sospende il giudizio

In tutti i casi di oggetti non stellari indicati dal catalogo di Tolomeo (Nebulose) o dagli studi prodotti  da altri astronomi, in particolare le nove o le stelle variabili, Bayer sospende il giudizio disegnando l'oggetto per poi cancellarlo parzialmente o quasi totalmente. La stella parzialmente disegnata appena sotto Deneb, in alto a destra nella tavola del Draco, è Omega Cygni cioè Omega 1 Cygni di Mv 4,94, e Omega 2 Cygni di Mv 5,44. Sono così vicine e una prossima al limite della visibilità  da poter apparire ad occhio nudo indistinte come una nebulosità

 

 

 

 

Z Herculis, Bayer sospende il giudizio

Altro caso con la stellina che forma un triangolo con Gamma e Beta del Drago. Si tratta di una vera stella, è Z Herculis, una variabile di magnitudine visuale intorno a 6,78, al limite della visibilità ad occhio nudo. Anche con il programma Perseus è possibile vederla soltanto portando il limite di visibilità fino alla settima magnitudine.

 Di seguito ecco come la descrive Tolomeo senza però riportarne le coordinate. E' forse la presenza incompleta in questo catalogo che ha indotto Bayer a rappresentarla o è la natura variabile della stella che la porta in certe epoche ad essere più luminosa e quindi visibile ad occhio nudo?

HERCULES

147 29 Quae in extremitate dextri pedis est ipsa eadem in extremitate collorobi

 

 

 

 

 

Hercules 

 

 

 

Z Herculis, Bayer sospende il giudizio

 Nel caso della stellina denominata z nel piede di Ercole si tratta di una vera stella, è Z Herculis, una variabile di magnitudine visuale intorno a 6,78, al limite della visibilità ad occhio nudo. Anche con il programma Perseus è possibile vederla soltanto portando il limite di visibilità fino alla settima magnitudine.

 Di seguito ecco come la descrive Tolomeo senza però riportarne le coordinate. E' forse la presenza incompleta in questo catalogo che ha indotto Bayer a rappresentarla o è la natura variabile della stella che la porta in certe epoche ad essere più luminosa e quindi visibile ad occhio nudo?

HERCULES

147 29 Quae in extremitate dextri pedis est ipsa eadem in extremitate collorobi

 

 

 

 

 

Olor

 

 

P Cygni, Bayer sospende il giudizio

Nel caso della stella P, disegnata da Bayer più luminosa della vicina Gamma e soltanto poco meno luminosa di Deneb, si tratta di una variabile passata alla storia per aver avuto nel 1600 un aumento repentino di luminosità tale da essere ricordata come la nova del Cigno del 1600. Seguono alcune informazioni tratte dall'enciclopedia in linea Imago Mundi:

P Cygni est une variable éloignée de 5000 années-lumière, qui expulse à chacune des ces crises d'importantes quantités de matière (l'enveloppe ainsi éjectée présente un spectre caractéristique dû à son expansion). La magnitude évolue ordinairement entre 3,50 et 6. Mais l'astre a connu une grande éruption au début du XVIIesiècle, avant de se stabiliser ver 1680. 

Étoile nouvelle de Janson (3 gr. à 5 gr.). En l'an 1600, on a à signaler un phénomène analogue [à celui de l'étoile nouvelle de Kepler dans Ophiuchus], mais cependant d'allure finale différente: le géographe Wilhelm Janson constate alors dans le Cygne l'apparition d'une étoile nouvelle, dont il n'indique pas la grandeur; deux ans plus tard, Képler la vit pour la première fois et l'estime de 3° grandeur.

En 1621, elle était invisible à l'oeil nu, et, en 1655, Cassini la retrouve de 3e grandeur; après quoi elle disparaît de nouveau, jusqu'à ce que, en novembre 1665, Hévélius  constate sa réapparition comme étoile de grandeur 3,4 et que, dans le courant de l'année 1667, il l'ait retrouvée de 5e grandeur, éclat qu'elle a conservé depuis d'une façon constante (Ch. André, 1899).

 

Nell'ingrandimento della tavola è visibile un'altra stellina semi disegnata che forma un triangolo con le stelle Lambda ed Epsilon, si tratta della stella 47 Cygni di Mv 4,84.

 

 

 

 

 

 

Omega Cygni, Bayer sospende il giudizio

Le due stelline parzialmente disegnate appena sopra Deneb sono Omega 1 Cygni di Mv 4,94, e Omega 2 Cygni di Mv 5,44. Sono così vicine e una prossima al limite della visibilità  da poter apparire ad occhio nudo indistinte come una nebulosità

 

 

 

 

Cassiopea

 

 

Il doppio ammasso di Perseo

  E' il caso del Doppio Ammasso di Perseo appena visibile, come due stelline, sopra il piede di Cassiopea. 

Ecco come lo descrive Tolomeo nell'Almagesto:

PERSEUS

 191 1 Quae in dextrae manus extremitate et est nebulosa...............

 

 

 

 

 

 La Nova del 1572 è un caso particolare pertanto non viene cancellata. Fu  talmente luminosa e tanto studiata da Tycho Brahe da meritare ancora  il suo posto trent'anni dopo la sua scomparsa

 

 

 

 

Perseus 

 

 

Nella mano di Perseo il doppio ammasso H Persei e Chi Persei

 

In questo caso Bayer si comporta differentemente da come aveva fatto nella tavola relativa a Cassiopea e disegna e battezza il doppio ammasso con simboli e nomi utilizzati per le stelle.

 

Ecco come lo descrive Tolomeo nell'Almagesto:

PERSEUS

 191 1 Quae in dextrae manus extremitate et est nebulosa...............

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serpentarius

 

 

La stellina che nell'ingrandimento che segue appare appena accennata presso la punta del piede del Serpentario è Omega Scorpionis. Si può verificare utilizzando il programma Perseus che tale asterismo risulta essere la composizione di due stelle, Omega 1 e Omega 2, di magnitudine rispettive 3,93 e 4,30. Anche in questo caso, come in altri dove l'oggetto stellare pare dubbio, viene disegnato incompleto da Bayer. 

 

La stessa zona di cielo ricostruita con il programma Perseus

 

 

 

 

 

 

Aquila e Antinoo

 

La stellina semicancellata all'interno del quadrilatero formato dalle stelle Xi, Alfa, Ipsilon e Beta  dell'Aquila potrebbe essere la SAO 125221 di Magnitudine visuale 6,14 al limite della visibilità ad occhio nudo

 

 

Nella copia dell'atlante di proprietà della  ETH- Bibliothek Zürich, nella stessa posizione, non si nota alcun oggetto stellare

 

 

La stessa zona di cielo ricostruita con il programma Perseus

 

 

 

 

 

 

 

Gemini

 

 

 

Il Presepe, Bayer sospende il giudizio

 E' il caso della stellina kappa (lettera errata, nella tavola relativa al Cancer viene nominata Epsilon, nome ancora oggi in uso) al centro del quadrilatero di stelle del Cancro.  Si tratta dell'ammasso del Presepe, indicato come nebulosa nel catalogo di Tolomeo

 

CANCER.



 449  1. Media nubiformis convolutionis quae in



 pectore dicta Praesepe.................       41 epsilon   Cnc
 

 

 

 

 

 

 

 

Cancer

 

 

Il Presepe, Bayer sospende il giudizio

 E' il caso della stellina Epsilon al centro del quadrilatero di stelle del Cancro.  Si tratta dell'ammasso del Presepe, indicato come nebulosa nel catalogo di Tolomeo

 

CANCER.





 449  1. Media nubiformis convolutionis quae in





 pectore dicta Praesepe.................       41 epsilon   Cnc
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scorpius

 

 

M7, Bayer sospende il giudizio

 E' il caso della stellina quasi cancellata a sinistra della stella Lambda nell'aculeo dello Scorpione.  Si tratta probabilmente dell'oggetto indicato come nebulosa nel catalogo di Tolomeo che potrebbe coincidere con l'ammasso aperto M7, anche se la posizione è più vicina ad NGC 6441  (che sommandosi alla vicina stellina SAO 209318 di magnitudine 3,19, che Bayer stranamente non rileva, può dare l'effetto di una nebulosità) un ammasso globulare scoperto però da James Dunlop  soltanto il 13 maggio 1826 e di magnitudine molto alta, 7,19.

 

 

 SCORPIUS.

INFORMATAE.

 567 1. Quae aculeum sequitur et est nebulosa. (NGC 6441) oppure più probabilmente M7

 

 

 

H, Nu 1 e Nu 2 nel Sagittario, Bayer sospende il giudizio

Anche nell'immagine seguente abbiamo due stelline parzialmente disegnate, si tratta delle due stelle Nu 1 e Nu 2 del Sagittario rispettivamente di magnitudine 4,86 e 5 che nella tavola del Sagittario l'autore indica semplicemente con la lettera greca nu e che Tolomeo indica come oggetto nebuloso.

 

SAGITTARIUS

577 8. Quae in oculo est nebulosa et bina.....  nu Sgr

 

 

 

 

 

 

 

Arcitenens

 

 

 

M7, Bayer sospende il giudizio

 E' il caso della stellina quasi cancellata a sinistra della stella indicata con I nell'aculeo dello Scorpione.  Si tratta probabilmente dell'oggetto indicato come nebulosa nel catalogo di Tolomeo che potrebbe coincidere con l'ammasso aperto M7, anche se la posizione è più vicina ad NGC 6441  (che sommandosi alla vicina stellina SAO 209318 di magnitudine 3,19, che Bayer stranamente non rileva, può dare l'effetto di una nebulosità) un ammasso globulare scoperto però da James Dunlop  soltanto il 13 maggio 1826 e di magnitudine molto alta, 7,19.

 

 SCORPIUS.

INFORMATAE.

 567 1. Quae aculeum sequitur et est nebulosa. (NGC 6441) oppure più probabilmente M7

 

 

 

Nu 1 e Nu 2, Bayer sospende il giudizio

Anche nell'immagine seguente abbiamo due stelline parzialmente disegnate, si tratta delle due stelle Nu 1 e Nu 2 rispettivamente di magnitudine 4,86 e 5 che  l'autore indica semplicemente con la lettera greca nu e che Tolomeo indica come oggetto nebuloso.

 

SAGITTARIUS

577 8. Quae in oculo est nebulosa et bina.....  nu Sgr

 

 

 

Nell'immagine seguente le tre stelline appena accennate sono sigma, pi e omicron del Capricorno di magnitudine 5,28, 5,14 e 5,94 che alla latitudine del luogo dove osservava Bayer sono così prossime all'orizzonte da essere al limite della visibilità ad occhio nudo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caper

 

 

 Nell'immagine seguente le tre stelline appena accennate sono sigma, pi e omicron di magnitudine 5,28, 5,14 e 5,94 che alla latitudine del luogo dove osservava Bayer sono così basse sull'orizzonte da essere al limite della visibilità ad occhio nudo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orion

 

 

Nel catalogo di Tolomeo è indicato un oggetto nebulare presso la stella Lambda di Orione, è questo l'unico caso in cui Bayer invece non ha dubbi e fa disegnare in modo netto la stella e quelle vicine

 

ORION.

 734 1. Nebulosa quae in capite Orionis est... lambda  Ori

 

 

 

 Nel caso che segue non è  possibile identificare con un oggetto esistente la stella che Bayer ha appena abbozzato tra Gamma e Beta Monocerotis

 

 

 

 

 

 

Canis Major

 

 

Lo stesso caso della tavola precedente. Non è  possibile identificare con un oggetto esistente la stella che Bayer ha appena abbozzato tra Gamma e Beta Monocerotis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centaurus

 

 

 Nel caso rappresentato di seguito non si può  ravvisare nella stella parzialmente disegnata, si tratta di Omega Lupi di magnitudine visuale 4,34, qualche caratteristica inusuale.

 

 

 

 

 

 

 

Lupus

 

 

M7, Bayer sospende il giudizio

E' il caso della stellina quasi cancellata a sinistra dell'aculeo dello Scorpione.  Si tratta probabilmente dell'oggetto indicato come nebulosa nel catalogo di Tolomeo che potrebbe coincidere con l'ammasso aperto M7, anche se la posizione è più vicina ad NGC 6441  (che sommandosi alla vicina stellina SAO 209318 di magnitudine 3,19, che Bayer stranamente non rileva, può dare l'effetto di una nebulosità) un ammasso globulare scoperto però da James Dunlop  soltanto il 13 maggio 1826 e di magnitudine molto alta, 7,19.

 

SCORPIUS.

INFORMATAE.

 567 1. Quae aculeum sequitur et est nebulosa. (NGC 6441) oppure più probabilmente M7

 

 

 

 

 

Nel caso rappresentato di seguito non si può invece ravvisare qualche caratteristica inusuale nella stella parzialmente disegnata, si tratta di Omega Lupi di magnitudine visuale 4,34. Per quanto riguarda la denominazione delle stelle di questa costellazione attualmente non si rispettano le assegnazioni date da Bayer.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di

FELICE STOPPA