Louis-François Wartmann

Carte céleste indiquant la première (e la seconde) partie des positions et de la marche de la Comète de Biela dans son retour en 1832 d’après l’Ephéméride de M. Santini, dèduite des nouveaux Elèmens de M. Damoiseau, corrigés de l’action perturbatrice de Jupiter, de Saturne et de la Terre, et qui donnent à la pèriode actuelle de cette Comète une valeur de 2445 jours, Genève 1832

 

 

 

Louis-François Wartmann

 

 

Carte céleste indiquant la première (e la seconde) partie des positions et de la marche de la Comète de Biela dans son retour en 1832 d’après l’Ephéméride de M. Santini, dèduite des nouveaux Elèmens de M. Damoiseau, corrigés de l’action perturbatrice de Jupiter, de Saturne et de la Terre, et qui donnent à la pèriode actuelle de cette Comète une valeur de 2445 jours, Genève 1832

 

 

Le due carte di Wartmann che presento in questa pagina fanno parte di una serie dedicata alle effemeridi delle traiettorie e delle posizioni celesti di comete periodiche che l’autore produsse per facilitarne le osservazioni durante i loro ritorni. Le due presenti e altre tre dedicate al ritorno della cometa di Encke negli anni 1828 e 1832, pubblicate autonomamente negli annali del 1828 e del 1832 della Bibliothèque Universelle di Ginevra, furono inoltre riunite e commentate in un breve opuscolo di 16 pagine nel 1832: Mémoire pour servir d’explication aux Cartes Cèlestes, pubblicato nel mese di luglio sia a Parigi che a Ginevra.

 

Wartmann si dedicò anche alla cometa periodica di Halley e al suo ritorno del 1835 e nuovamente al ritorno per lo stesso anno della cometa di Encke. Ai due astri chiomati dedicò due grandi planisferi, come sempre pubblicati nella Bibliothèque Universelle di Ginevra e poi riproposti insieme, con un opuscolo descrittivo, nel mese di giugno del 1835 e riediti nella seconda edizione del Cours d’Astronomie di M. de Veley.

 

Nel titolo delle nostre due tavole l’autore ricorda di aver utilizzato come base di partenza per il calcolo dell’orbita della cometa il contributo dell’astronomo italiano Giovanni Santini pubblicato a Padova nei Nuovi Saggi della imperiale regia Accademia di scienze lettere ed arti. I dati di Santini vengono poi corretti con il contributo di  M. Damoiseau per tener conto dell’azione gravitazionale disturbatrice operata sulla cometa da Giove, Saturno e dalla stessa Terra. 

Santini compendiò il suo studio sulla cometa di Biela con una seconda memoria letta all’Accademia il 9 dicembre 1834 nella quale proponeva una effemeride per ricercarla nel suo ritorno previsto per il 1839: Ricerche intorno alle perturbazioni prodotte dall’azione dei pianeti nei movimenti della cometa periodica detta di Biela . . . fra il 1826 ed il 1832 . . ., in: Nuovi Saggi della imperiale regia Accademia di scienze lettere ed arti, Padova, 1838

 

  

 https://books.google.it/books?id=yNBOAAAAYAAJ&pg=PA88&lpg=PA88&dq=comete+de+biela&source=bl&ots=TvBTfpV031&sig=o8kjMuKxZ3BqE-bW-dpkdPB0Cs8&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiDz-iH9pnRAhVD7xQKHX3GD6A4FBDoAQgZMAA#v=onepage&q=comete%20de%20biela&f=false

 

 

 

 

Indicazioni bibliografiche in rete:

 

Cometa di Biela, 3D/Biela

http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=3D;orb=1

http://cometography.com/pcomets/003d.html

http://cometbase.net/en/news/57

http://astronomie.savoir.fr/l-histoire-etrange-de-la-comete-de-biela/

https://books.google.it/books?id=x-dhAAAAcAAJ&dq=comete+de+biela&hl=it&source=gbs_navlinks_s

https://www.repository.cam.ac.uk/handle/1810/224960

 

Biografia e opere di Wartmann

  

wartmann.pdf

 

 

Comete del 1832  

https://books.google.it/books?id=x-dhAAAAcAAJ&dq=comete+de+biela&hl=it&source=gbs_navlinks_s

  https://books.google.it/books?id=x-dhAAAAcAAJ&pg=PA97&lpg=PA97&dq=comete+de+biela&source=bl&ots=N3DHgE9Hlz&sig=hX2ss7WoVXbDcR3TCMDj0GREsw8&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiClPvo6ZnRAhVFPBQKHbOkAEsQ6AEIVTAL#v=onepage&q=comete%20de%20biela&f=false

 

 

Le due tavole di Louis-François Wartmann sono pubblicate per cortesia di ETH Bibliotheque di Zurigo:

http://ba.e-pics.ethz.ch/latelogin.jspx?records=:3304&r=1482942131543#1482942134457_1

http://www.e-pics.ethz.ch/index/ethbib.bildarchiv/ETHBIB.Bildarchiv_Ans_02775-102-PL_3305.html

 

 

La prima tavola rappresenta le effemeridi della cometa dal primo agosto  al 19 ottobre; la sua traiettoria è rappresentata da una curva punteggiata sulla quale insiste periodicamente un cerchietto che identifica la cometa per la relativa data. 

 

 

      

 Traiettoria della cometa rappresentata da una curva punteggiata

 

 

La zona celeste è riprodotta in proiezione cilindrica , in visione concava, ed ha come riferimento principale il reticolo polare equatoriale.

L’ascensione retta viene misurata sul lato superiore e inferiore della mappa attraverso una scala graduata al passo di 15’ per una escursione da 23° a 132°. Troviamo la scala della declinazione sul lato destro e sinistro, il passo è di 15’ , l’intervallo rappresentato va da -3° a +57°.

Del reticolo equatoriale è messa in evidenza la porzione dell’Equateur e quella del Colure du Solstice d’Eté. Del reticolo eclittico è presente soltanto la porzione di appartenenza alla tavola dell’Ecliptique ou Orbite annuelle de la Terre.

Le stelle, fino all’ottava grandezza, sono denominate secondo i metodi di Bayer e di Flamsteed

 

 

 

Le costellazioni, prive del disegno del personaggio mitologico, hanno il loro confine rappresentato da linee punteggiate all’interno delle quali le stelle principali sono unite da segmenti.

Vengono proposte con un loro confine e quindi considerate come indipendenti le costellazioni ora desuete della Tete de Méduse, Les Pleiades e La Mouche

 

 

     

 Tete de Méduse, Les Pleiades e La Mouche

 

 

Le stesse caratteristiche appartengono anche alla seconda tavola:

Il percorso della cometa vi viene disegnato dal 11 ottobre al 30 dicembre. In corrispondenza del 26 ottobre, data di massimo avvicinamento alla Terra, il fenomeno viene identificato da un simbolo doppio rappresentante la cometa stessa e la Terra e quindi la congiunzione dei due corpi celesti:

 

 

26 ottobre, data di massimo avvicinamento alla Terra

 

 

La zona di cielo descritta è in Ascensione retta dai 116° ai 216° e in declinazione dai -30° ai + 30°. La linea del Colure de l’Equinoxe d’Automne attraversa la tavola ai 180° di A.R..

 

Ai lati delle due tavole trovano posto alcune note interpretative delle stesse e due tabelle con i dati relativi alle Positions gèocentriques apparentes de la Comète e alle distances de la Comète à la Terre et au Soleil exprimèes en lieues de 2282 Toises.

 

 

 

 

 

 PRIMA TAVOLA

 

 

 

 

 

 

 

 

SECONDA TAVOLA

 

 

 

 

 

 

Struve, O. W. (1846). La Comete de Biela 

 

 

 

Observations de la Comete de Biela, faites a l'aide du Grand Telescope de l'Observatoire de Poulkova" par Mr. O. Struve. From Bull. phys.-math. Acad. sci. de St.Petersbourg t.6 n.4.5.

https://www.repository.cam.ac.uk/handle/1810/224960

 

 

 

 

 

Wartmann si dedicò anche alla cometa periodica di Halley e al suo ritorno del 1835 e nuovamente al ritorno per lo stesso anno della cometa di Encke. Ai due astri chiomati dedicò due grandi planisferi, come sempre pubblicati nella Bibliothèque Universelle di Ginevra e poi riproposti insieme, con un opuscolo descrittivo, nel mese di giugno del 1835 e riediti nella seconda edizione del Cours d’Astronomie di M. de Veley:

 

Carte Celeste Indiquant la trajectoire de la Comete de Halley dans son retour in 1835, et ses positions géocentriques à des intervalles de dix, de quatre et de deux jours, pendant l’espace de seize mois, d’après les éphémérides de Messrs. Bouvard et Olbers, reposant sur les éléments de Mons. Pontécoulant en éliminant la résistance de l’éther et en fixant le passage périhélie au 12, 6 Novembre, tems astronomique, compté de midi au méridien de Paris ou au 13 Novembre à 2h 39m 16s du matin temps civil au méridien de Genève, avec le lieu comparatif que la Terre occupera dans son orbite, de quinze en quinze jours, durant l’apparition de la Comète. Suivie de la trajectoire de la Comete D’Encke, dans son retour de cette année, avec ses positions géocentriques calculées de quatre en quatre jours pendant cinq mois, abstraction faite d’un milieu résistant, d’après les derniers élémens de M. Encke qui fixent le passage périhélie de cet astre au 26 Août 1835. Ginevra 1835

Dimensioni: 70 cm per 54

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA

DICEMBRE 2016