Constantin François de Chasseboeuf, Comte de Volney

Tableau du ciel astrologique des anciens. Pour l’explication de Mysteres de la Religion des Perses des Juifs et des Chretiens. Signes droits, Ciel d’Eté ou D’ ORMUDZ, Regne de Bien. Signes renversés ( adverses), Ciel d’Hiver ou D’AHRIMAN, Regne du Mal. Paris 1791 (Dixième édition 1822)

 

 

 

Constantin François de Chasseboeuf, Comte de Volney

 

 

 

Tableau du ciel astrologique des anciens. Pour l’explication de Mysteres de la Religion des Perses des Juifs et des Chretiens.

Signes droits, Ciel d’Eté ou D’ ORMUDZ, Regne de Bien

Signes renversés ( adverses), Ciel d’Hiver ou D’AHRIMAN, Regne du Mal. Paris 1791 (Dixième édition 1822)

 

 

 

 

La tavola che presento ( cm 36 x 20) è una incisione contenuta nella decima edizione pubblicata a Parigi nel 1822 del testo filosofico principale prodotto da Volney: LES RUINES ou Méditation sur les Révolutions des Empires.

 

http://www.gutenberg.org/files/1397/1397-h/1397-h.htm

 

 

La tavola correda il capitolo più ampio del volume che l’autore dedica alla disamina dell’origine e dei rapporti tra le diverse idee religiose ed in particolare al paragrafo II che espone il secondo sistema religioso, quello dedicato al culto degli astri o Sabéisme.

 

 

La tradizione della religione persiana viene richiamata affiliando i due emisferi celesti  al binomio fondamentale che la fonda: Il Regno del Bene  o del Dio Ormuzd (Emisfero boreale che l’autore definisce Ciel d’Etè) e Regno del Male o del Dio Ahriman ( Emisfero australe definito dall’autore  Ciel d’Hiver).

 

 

 

 

Riferimenti alla religione della Persia, così come a quella ebraica che a quella cristiana vengono utilizzati nei nomi che accompagnano e integrano quelli greci delle singole costellazioni presenti nella tavola che sono comunque tutte e soltanto le 48 costellazioni della tradizione tolemaica. 

 

     

 

Il volume di Volney comprende anche il suo secondo testo filosofico fondamentale: La loi naturelle, con al centro l’uomo, dove viene sviluppata una alternativa visione filosofica del mondo in antitesi a quelle fondate sulla religione. 

Corredano il testo altre tre incisioni: Il frontespizio con il ritratto di Volney, la visione al tramonto delle rovine della città siriana di Palmira (Méditation devant les ruines de Palmyre) e la veduta del semiglobo terrestre con l’Africa, l’Europa e l’Asia dove sono evidenziati i centri antichi, origine delle civiltà e delle diverse visioni religiose.

 

 

 

Il doppio planisfero celeste, inciso a Parigi da Pierre Tartieu, rappresenta in proiezione stereografica i due emisferi imperniati sui poli equatoriali, il circolo dell’equatore  ne fa da perimetro. La visione è quella concava. Del reticolo equatoriale vengono inoltre disegnati i circoli polari, quelli dei tropici e le linee dei coluri. Del reticolo eclittico, oltre alla curva sinuosa dell’Eclittica , sono presenti due circoli di latitudine  intorno ai due poli eclittici ( raggio pari all’inclinazione dell’asse terrestre) ed archi di longitudine ogni 30°.    

Il cielo, privo di stelle ad esclusione della Stella Polare, delle sette stelle del Grande Carro nell’Orsa Maggiore e di Sirius e Canopus, è rappresentato solo dai personaggi mitologici delle costellazioni poste però nella loro giusta posizione. E’ invece ben rappresentato in entrambi gli emisferi, con un tratto punteggiato, il percorso della Voye Lactée.

 

   

 

 

 

TITOLI ED INDICI

 

 

 

  

 

     

 

 

 

 

 

TAVOLE

 

 

Frontespizio e ritratto di Volney

 

 

 

 

Tableau du ciel astrologique des anciens. Pour l’explication de Mysteres de la Religion des Perses des Juifs et des Chretiens.

 

 

 

 

Signes droits, Ciel d’Eté ou D’ ORMUDZ, Regne de Bien

 

 

 

 

Signes renversés ( adverses), Ciel d’Hiver ou D’AHRIMAN, Regne du Mal. Paris 1791 (Dixième édition 1822)

 

 

 

 

Méditation devant les ruines de Palmyre

 

 

 

Globo terrestre

 

 

 

Edizione del 1791

 

 

 

 

 

 

 

 

da Voyage en Égypte et en Syrie

1825 Paris

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall'edizione tedesca edita a Berlino nel 1792

 

 

 

 

 

 

www.atlascoelestis.com

di  FELICE STOPPA

GIUGNO 2015